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MESSA DOMENICA DI TRENTIDUESIMA SETTIMANA DI TEMPO ORDINARIO 2028

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La Chiesa cattolica romana, secondo il Calendario Romano, celebra in Domenica, 2028-11-12 i seguenti:

  • San Giosafat, vescovo e martire 2028:

    PRIMA LETTURA DELLA SANTA MESSA

    Eravamo insensati, ma Dio ci ha salvati per la sua misericordia.

    Tt 3,1-7

    Dalla lettera di san Paolo apostolo a Tito
    Carissimo, ricorda [a tutti] di essere sottomessi alle autorità che governano, di obbedire, di essere pronti per ogni opera buona; di non parlare male di nessuno, di evitare le liti, di essere mansueti, mostrando ogni mitezza verso tutti gli uomini.
    Anche noi un tempo eravamo insensati, disobbedienti, corrotti, schiavi di ogni sorta di passioni e di piaceri, vivendo nella malvagità e nell’invidia, odiosi e odiandoci a vicenda.
    Ma quando apparvero la bontà di Dio, salvatore nostro,
    e il suo amore per gli uomini,
    egli ci ha salvati,
    non per opere giuste da noi compiute,
    ma per la sua misericordia,
    con un’acqua che rigenera e rinnova nello Spirito Santo,
    che Dio ha effuso su di noi in abbondanza
    per mezzo di Gesù Cristo, salvatore nostro,
    affinché, giustificati per la sua grazia,
    diventassimo, nella speranza, eredi della vita eterna.
    Parola di Dio

    SALMO RESPONSORIALE

    Sal 22

    Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla.
    Il Signore è il mio pastore:
    non manco di nulla.
    Su pascoli erbosi mi fa riposare,
    ad acque tranquille mi conduce.
    Rinfranca l’anima mia,
    mi guida per il giusto cammino
    a motivo del suo nome.
    Anche se vado per una valle oscura,
    non temo alcun male, perché tu sei con me.
    Il tuo bastone e il tuo vincastro
    mi danno sicurezza.
    Davanti a me tu prepari una mensa
    sotto gli occhi dei miei nemici.
    Ungi di olio il mio capo;
    il mio calice trabocca.
    Sì, bontà e fedeltà mi saranno compagne
    tutti i giorni della mia vita,
    abiterò ancora nella casa del Signore
    per lunghi giorni.

    Canto al Vangelo

    1Ts 5,18

    Alleluia, alleluia.
    In ogni cosa rendete grazie:
    questa infatti è volontà di Dio in Cristo Gesù verso di voi.
    Alleluia.

    VANGELO DELLA SANTA MESSA

    Non si è trovato nessuno che tornasse indietro a rendere gloria a Dio, all’infuori di questo straniero.

    Lc 17,11-19

    Dal Vangelo secondo Luca
    Lungo il cammino verso Gerusalemme, Gesù attraversava la Samarìa e la Galilea.
    Entrando in un villaggio, gli vennero incontro dieci lebbrosi, che si fermarono a distanza e dissero ad alta voce: «Gesù, maestro, abbi pietà di noi!». Appena li vide, Gesù disse loro: «Andate a presentarvi ai sacerdoti». E mentre essi andavano, furono purificati.
    Uno di loro, vedendosi guarito, tornò indietro lodando Dio a gran voce, e si prostrò davanti a Gesù, ai suoi piedi, per ringraziarlo. Era un Samaritano.
    Ma Gesù osservò: «Non ne sono stati purificati dieci? E gli altri nove dove sono? Non si è trovato nessuno che tornasse indietro a rendere gloria a Dio, all’infuori di questo straniero?». E gli disse: «Àlzati e va’; la tua fede ti ha salvato!».
    Parola del Signore

  • DOMENICA DI TRENTIDUESIMA SETTIMANA DI TEMPO ORDINARIO 2028:

    Tempo Ordinario.

    PRIMA LETTURA DELLA SANTA MESSA

    Il re dell’universo ci risusciterà a vita nuova ed eterna.

    2Mac 7,1-2.9-14

    Dal secondo libro dei Maccabèi
    In quei giorni, ci fu il caso di sette fratelli che, presi insieme alla loro madre, furono costretti dal re, a forza di flagelli e nerbate, a cibarsi di carni suine proibite.
    Uno di loro, facendosi interprete di tutti, disse: «Che cosa cerchi o vuoi sapere da noi? Siamo pronti a morire piuttosto che trasgredire le leggi dei padri».
    [E il secondo,] giunto all’ultimo respiro, disse: «Tu, o scellerato, ci elimini dalla vita presente, ma il re dell’universo, dopo che saremo morti per le sue leggi, ci risusciterà a vita nuova ed eterna».
    Dopo costui fu torturato il terzo, che alla loro richiesta mise fuori prontamente la lingua e stese con coraggio le mani, dicendo dignitosamente: «Dal Cielo ho queste membra e per le sue leggi le disprezzo, perché da lui spero di riaverle di nuovo». Lo stesso re e i suoi dignitari rimasero colpiti dalla fierezza di questo giovane, che non teneva in nessun conto le torture.
    Fatto morire anche questo, si misero a straziare il quarto con gli stessi tormenti. Ridotto in fin di vita, egli diceva: «È preferibile morire per mano degli uomini, quando da Dio si ha la speranza di essere da lui di nuovo risuscitati; ma per te non ci sarà davvero risurrezione per la vita».
    Parola di Dio

    SALMO RESPONSORIALE

    Sal 16

    Ci sazieremo, Signore, contemplando il tuo volto.
    Ascolta, Signore, la mia giusta causa,
    sii attento al mio grido.
    Porgi l’orecchio alla mia preghiera:
    sulle mie labbra non c’è inganno.
    Tieni saldi i miei passi sulle tue vie
    e i miei piedi non vacilleranno.
    Io t’invoco poiché tu mi rispondi, o Dio;
    tendi a me l’orecchio, ascolta le mie parole.
    Custodiscimi come pupilla degli occhi,
    all’ombra delle tue ali nascondimi,
    io nella giustizia contemplerò il tuo volto,
    al risveglio mi sazierò della tua immagine.

    SECONDA LETTURA DELLA SANTA MESSA

    Il Signore vi confermi in ogni opera e parola di bene.

    2Ts 2,16-3,5

    Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicési
    Fratelli, lo stesso Signore nostro Gesù Cristo e Dio, Padre nostro, che ci ha amati e ci ha dato, per sua grazia, una consolazione eterna e una buona speranza, conforti i vostri cuori e li confermi in ogni opera e parola di bene.
    Per il resto, fratelli, pregate per noi, perché la parola del Signore corra e sia glorificata, come lo è anche tra voi, e veniamo liberati dagli uomini corrotti e malvagi. La fede infatti non è di tutti. Ma il Signore è fedele: egli vi confermerà e vi custodirà dal Maligno.
    Riguardo a voi, abbiamo questa fiducia nel Signore: che quanto noi vi ordiniamo già lo facciate e continuerete a farlo. Il Signore guidi i vostri cuori all’amore di Dio e alla pazienza di Cristo.
    Parola di Dio

    Canto al Vangelo

    Ap 1,5.6

    Alleluia, alleluia.
    Gesù Cristo è il primogenito dei morti:
    a lui la gloria e la potenza nei secoli dei secoli.
    Alleluia.

    VANGELO DELLA SANTA MESSA

    Dio non è dei morti, ma dei viventi.

    Lc 20,27-38

    Dal Vangelo secondo Luca
    In quel tempo, si avvicinarono a Gesù alcuni sadducèi – i quali dicono che non c’è risurrezione – e gli posero questa domanda: «Maestro, Mosè ci ha prescritto: “Se muore il fratello di qualcuno che ha moglie, ma è senza figli, suo fratello prenda la moglie e dia una discendenza al proprio fratello”. C’erano dunque sette fratelli: il primo, dopo aver preso moglie, morì senza figli. Allora la prese il secondo e poi il terzo e così tutti e sette morirono senza lasciare figli. Da ultimo morì anche la donna. La donna dunque, alla risurrezione, di chi sarà moglie? Poiché tutti e sette l’hanno avuta in moglie».
    Gesù rispose loro: «I figli di questo mondo prendono moglie e prendono marito; ma quelli che sono giudicati degni della vita futura e della risurrezione dai morti, non prendono né moglie né marito: infatti non possono più morire, perché sono uguali agli angeli e, poiché sono figli della risurrezione, sono figli di Dio. Che poi i morti risorgano, lo ha indicato anche Mosè a proposito del roveto, quando dice: “Il Signore è il Dio di Abramo, Dio di Isacco e Dio di Giacobbe”. Dio non è dei morti, ma dei viventi; perché tutti vivono per lui».
    Parola del Signore.
    Forma breve (Lc 20, 27.34-38):
    Dal Vangelo secondo Luca
    In quel tempo, disse Gesù ad alcuni sadducèi, i quali dicono che non c’è risurrezione:
    «I figli di questo mondo prendono moglie e prendono marito; ma quelli che sono giudicati degni della vita futura e della risurrezione dai morti, non prendono né moglie né marito: infatti non possono più morire, perché sono uguali agli angeli e, poiché sono figli della risurrezione, sono figli di Dio.
    Che poi i morti risorgano, lo ha indicato anche Mosè a proposito del roveto, quando dice: “Il Signore è il Dio di Abramo, Dio di Isacco e Dio di Giacobbe”. Dio non è dei morti, ma dei viventi; perché tutti vivono per lui».
    Parola del Signore

Contenuto aggiornato il 2012-01-10T00:00:00Z