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MESSA LUNEDÌ QUINDICESIMA SETTIMANA DI TEMPO ORDINARIO 2013

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La Chiesa cattolica romana, secondo il Calendario Romano, celebra in Lunedi, 2013-07-15 i seguenti:

  • San Bonaventura, vescovo e dottore 2013:

    PRIMA LETTURA DELLA SANTA MESSA

    Se non crederete, non resterete saldi.

    Is 7,1-9

    Dal libro del profeta Isaìa
    Nei giorni di Acaz, figlio di Iotam, figlio di Ozìa, re di Giuda, Resin, re di Aram, e Pekach, figlio di Romelìa, re d’Israele, salirono contro Gerusalemme per muoverle guerra, ma non riuscirono a espugnarla. Fu dunque annunciato alla casa di Davide: «Gli Aramei si sono accampati in Èfraim». Allora il suo cuore e il cuore del suo popolo si agitarono, come si agitano gli alberi della foresta per il vento.
    Il Signore disse a Isaìa: «Va’ incontro ad Acaz, tu e tuo figlio Seariasùb, fino al termine del canale della piscina superiore, sulla strada del campo del lavandaio. Tu gli dirai: “Fa’ attenzione e sta’ tranquillo, non temere e il tuo cuore non si abbatta per quei due avanzi di tizzoni fumanti, per la collera di Resin, degli Aramei, e del figlio di Romelìa. Poiché gli Aramei, Èfraim e il figlio di Romelìa hanno tramato il male contro di te, dicendo: Saliamo contro Giuda, devastiamolo e occupiamolo, e vi metteremo come re il figlio di Tabeèl.
    Così dice il Signore Dio: Ciò non avverrà e non sarà!
    Perché capitale di Aram è Damasco
    e capo di Damasco è Resin.
    Capitale di Èfraim è Samarìa
    e capo di Samarìa il figlio di Romelìa.
    Ancora sessantacinque anni
    ed Èfraim cesserà di essere un popolo.
    Ma se non crederete, non resterete saldi”».
    Parola di Dio

    SALMO RESPONSORIALE

    Sal 47

    Dio ha fondato la sua città per sempre.
    Grande è il Signore e degno di ogni lode
    nella città del nostro Dio.
    La tua santa montagna, altura stupenda,
    è la gioia di tutta la terra.
    Il monte Sion, vera dimora divina,
    è la capitale del grande re.
    Dio nei suoi palazzi
    un baluardo si è dimostrato.
    Ecco, i re si erano alleati,
    avanzavano insieme.
    Essi hanno visto:
    atterriti, presi dal panico, sono fuggiti.
    Là uno sgomento li ha colti,
    doglie come di partoriente,
    simile al vento orientale,
    che squarcia le navi di Tarsis.

    Canto al Vangelo

    Sal 94

    Alleluia, alleluia.
    Oggi non indurite il vostro cuore,
    ma ascoltate la voce del Signore.
    Alleluia.

    VANGELO DELLA SANTA MESSA

    Nel giorno del giudizio, Tiro e Sidòne e la terra di Sòdoma saranno trattate meno duramente di voi.

    Mt 11,20-24

    Dal Vangelo secondo Matteo
    In quel tempo, Gesù si mise a rimproverare le città nelle quali era avvenuta la maggior parte dei suoi prodigi, perché non si erano convertite:
    «Guai a te, Corazìn! Guai a te, Betsàida! Perché, se a Tiro e a Sidòne fossero avvenuti i prodigi che ci sono stati in mezzo a voi, già da tempo esse, vestite di sacco e cosparse di cenere, si sarebbero convertite. Ebbene, io vi dico: nel giorno del giudizio, Tiro e Sidòne saranno trattate meno duramente di voi.
    E tu, Cafàrnao, sarai forse innalzata fino al cielo? Fino agli inferi precipiterai! Perché, se a Sòdoma fossero avvenuti i prodigi che ci sono stati in mezzo a te, oggi essa esisterebbe ancora! Ebbene, io vi dico: nel giorno del giudizio, la terra di Sòdoma sarà trattata meno duramente di te!».
    Parola del Signore

  • LUNEDÌ QUINDICESIMA SETTIMANA DI TEMPO ORDINARIO 2013:

    Tempo Ordinario.

    PRIMA LETTURA DELLA SANTA MESSA

    Cerchiamo di essere avveduti nei riguardi di Israele per impedire che cresca.

    Es 1,8-14.22

    Dal libro dell’Èsodo
    In quei giorni, sorse sull’Egitto un nuovo re, che non aveva conosciuto Giuseppe. Egli disse al suo popolo: «Ecco che il popolo dei figli d’Israele è più numeroso e più forte di noi. Cerchiamo di essere avveduti nei suoi riguardi per impedire che cresca, altrimenti, in caso di guerra, si unirà ai nostri avversari, combatterà contro di noi e poi partirà dal paese».
    Perciò vennero imposti loro dei sovrintendenti ai lavori forzati, per opprimerli con le loro angherie, e così costruirono per il faraone le città deposito, cioè Pitom e Ramses. Ma quanto più opprimevano il popolo, tanto più si moltiplicava e cresceva, ed essi furono presi da spavento di fronte agli Israeliti.
    Per questo gli Egiziani fecero lavorare i figli d’Israele trattandoli con durezza. Resero loro amara la vita mediante una dura schiavitù, costringendoli a preparare l’argilla e a fabbricare mattoni, e ad ogni sorta di lavoro nei campi; a tutti questi lavori li obbligarono con durezza.
    Il faraone diede quest’ordine a tutto il suo popolo: «Gettate nel Nilo ogni figlio maschio che nascerà, ma lasciate vivere ogni femmina».
    Parola di Dio

    SALMO RESPONSORIALE

    Sal 123

    Il nostro aiuto è nel nome del Signore.
    Se il Signore non fosse stato per noi
    – lo dica Israele –,
    se il Signore non fosse stato per noi,
    quando eravamo assaliti,
    allora ci avrebbero inghiottiti vivi,
    quando divampò contro di noi la loro collera.
    Allora le acque ci avrebbero travolti,
    un torrente ci avrebbe sommersi;
    allora ci avrebbero sommersi
    acque impetuose.
    Sia benedetto il Signore,
    che non ci ha consegnati in preda ai loro denti.
    Siamo stati liberati come un passero
    dal laccio dei cacciatori:
    il laccio si è spezzato
    e noi siamo scampati.
    Il nostro aiuto è nel nome del Signore:
    egli ha fatto cielo e terra.

    Canto al Vangelo

    Mt 5,10

    Alleluia, alleluia.
    Beati i perseguitati per la giustizia,
    perché di essi è il regno dei cieli.
    Alleluia.

    VANGELO DELLA SANTA MESSA

    Sono venuto a portare non pace, ma spada.

    Mt 10,34-11,1

    Dal Vangelo secondo Matteo
    In quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli:
    «Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; sono venuto a portare non pace, ma spada. Sono infatti venuto a separare l’uomo da suo padre e la figlia da sua madre e la nuora da sua suocera; e nemici dell’uomo saranno quelli della sua casa.
    Chi ama padre o madre più di me, non è degno di me; chi ama figlio o figlia più di me, non è degno di me; chi non prende la propria croce e non mi segue, non è degno di me.
    Chi avrà tenuto per sé la propria vita, la perderà, e chi avrà perduto la propria vita per causa mia, la troverà.
    Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato.
    Chi accoglie un profeta perché è un profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto perché è un giusto, avrà la ricompensa del giusto.
    Chi avrà dato da bere anche un solo bicchiere d’acqua fresca a uno di questi piccoli perché è un discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa».
    Quando Gesù ebbe terminato di dare queste istruzioni ai suoi dodici discepoli, partì di là per insegnare e predicare nelle loro città.
    Parola del Signore

Contenuto aggiornato il 2012-01-10T00:00:00Z