Iniziare Sessione

MESSA MERCOLEDÌ VENTESIMA SETTIMANA DI TEMPO ORDINARIO 2025

È possibile installare la nostra estensione del ciclo liturgico sul vostro sito Blogger, Wordpress e Joomla.

La Chiesa cattolica romana, secondo il Calendario Romano, celebra in Mercoledì, 2025-08-20 i seguenti:

  • San Bernardo di Chiaravalle, abate e dottore della Chiesa 2025:

    PRIMA LETTURA DELLA SANTA MESSA

    Strapperò loro di bocca le mie pecore e non saranno più il loro pasto.

    Ez 34,1-11

    Dal libro del profeta Ezechièle
    Mi fu rivolta questa parola del Signore:
    «Figlio dell’uomo, profetizza contro i pastori d’Israele, profetizza e riferisci ai pastori: Così dice il Signore Dio: Guai ai pastori d’Israele, che pascono se stessi! I pastori non dovrebbero forse pascere il gregge? Vi nutrite di latte, vi rivestite di lana, ammazzate le pecore più grasse, ma non pascolate il gregge. Non avete reso forti le pecore deboli, non avete curato le inferme, non avete fasciato quelle ferite, non avete riportato le disperse. Non siete andati in cerca delle smarrite, ma le avete guidate con crudeltà e violenza. Per colpa del pastore si sono disperse e sono preda di tutte le bestie selvatiche: sono sbandate. Vanno errando le mie pecore su tutti i monti e su ogni colle elevato, le mie pecore si disperdono su tutto il territorio del paese e nessuno va in cerca di loro e se ne cura.
    Perciò, pastori, ascoltate la parola del Signore: Com’è vero che io vivo – oracolo del Signore Dio –, poiché il mio gregge è diventato una preda e le mie pecore il pasto d’ogni bestia selvatica per colpa del pastore e poiché i miei pastori non sono andati in cerca del mio gregge – hanno pasciuto se stessi senza aver cura del mio gregge –, udite quindi, pastori, la parola del Signore: Così dice il Signore Dio: Eccomi contro i pastori: a loro chiederò conto del mio gregge e non li lascerò più pascolare il mio gregge, così non pasceranno più se stessi, ma strapperò loro di bocca le mie pecore e non saranno più il loro pasto. Perché così dice il Signore Dio: Ecco, io stesso cercherò le mie pecore e le passerò in rassegna».
    Parola di Dio

    SALMO RESPONSORIALE

    Sal 22

    Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla.
    Il Signore è il mio pastore:
    non manco di nulla.
    Su pascoli erbosi mi fa riposare,
    ad acque tranquille mi conduce.
    Rinfranca l’anima mia.
    Mi guida per il giusto cammino
    a motivo del suo nome.
    Anche se vado per una valle oscura,
    non temo alcun male, perché tu sei con me.
    Il tuo bastone e il tuo vincastro
    mi danno sicurezza.
    Davanti a me tu prepari una mensa
    sotto gli occhi dei miei nemici.
    Ungi di olio il mio capo;
    il mio calice trabocca.
    Sì, bontà e fedeltà mi saranno compagne
    tutti i giorni della mia vita,
    abiterò ancora nella casa del Signore
    per lunghi giorni.

    Canto al Vangelo

    Eb 4,12

    Alleluia, alleluia.
    La parola di Dio è viva, efficace;
    discerne i sentimenti e i pensieri del cuore.
    Alleluia.

    VANGELO DELLA SANTA MESSA

    Sei invidioso perché io sono buono?

    Mt 20,1-16

    Dal Vangelo secondo Matteo
    In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola:
    «Il regno dei cieli è simile a un padrone di casa che uscì all’alba per prendere a giornata lavoratori per la sua vigna. Si accordò con loro per un denaro al giorno e li mandò nella sua vigna. Uscito poi verso le nove del mattino, ne vide altri che stavano in piazza, disoccupati, e disse loro: “Andate anche voi nella vigna; quello che è giusto ve lo darò”. Ed essi andarono. Uscì di nuovo verso mezzogiorno, e verso le tre, e fece altrettanto. Uscito ancora verso le cinque, ne vide altri che se ne stavano lì e disse loro: “Perché ve ne state qui tutto il giorno senza far niente?”. Gli risposero: “Perché nessuno ci ha presi a giornata”. Ed egli disse loro: “Andate anche voi nella vigna”.
    Quando fu sera, il padrone della vigna disse al suo fattore: “Chiama i lavoratori e da’ loro la paga, incominciando dagli ultimi fino ai primi”. Venuti quelli delle cinque del pomeriggio, ricevettero ciascuno un denaro. Quando arrivarono i primi, pensarono che avrebbero ricevuto di più. Ma anch’essi ricevettero ciascuno un denaro. Nel ritirarlo, però, mormoravano contro il padrone dicendo: “Questi ultimi hanno lavorato un’ora soltanto e li hai trattati come noi, che abbiamo sopportato il peso della giornata e il caldo”.
    Ma il padrone, rispondendo a uno di loro, disse: “Amico, io non ti faccio torto. Non hai forse concordato con me per un denaro? Prendi il tuo e vattene. Ma io voglio dare anche a quest’ultimo quanto a te: non posso fare delle mie cose quello che voglio? Oppure tu sei invidioso perché io sono buono?”.
    Così gli ultimi saranno primi e i primi, ultimi».
    Parola del Signore

  • MERCOLEDÌ VENTESIMA SETTIMANA DI TEMPO ORDINARIO 2025:

    Tempo Ordinario.

    PRIMA LETTURA DELLA SANTA MESSA

    Avete detto: Un re regni sopra di noi. Invece il Signore, vostro Dio, è vostro re.

    Gdc 9,6-15

    Dal libro dei Giudici
    In quei giorni, tutti i signori di Sichem e tutta Bet Millo si radunarono e andarono a proclamare re Abimèlec, presso la Quercia della Stele, che si trova a Sichem.
    Ma Iotam, informato della cosa, andò a porsi sulla sommità del monte Garizìm e, alzando la voce, gridò: «Ascoltatemi, signori di Sichem, e Dio ascolterà voi!
    Si misero in cammino gli alberi
    per ungere un re su di essi.
    Dissero all’ulivo:
    “Regna su di noi”.
    Rispose loro l’ulivo:
    “Rinuncerò al mio olio,
    grazie al quale
    si onorano dèi e uomini,
    e andrò a librarmi sugli alberi?”.
    Dissero gli alberi al fico:
    “Vieni tu, regna su di noi”.
    Rispose loro il fico:
    “Rinuncerò alla mia dolcezza
    e al mio frutto squisito,
    e andrò a librarmi sugli alberi?”.
    Dissero gli alberi alla vite:
    “Vieni tu, regna su di noi”.
    Rispose loro la vite:
    “Rinuncerò al mio mosto,
    che allieta dèi e uomini,
    e andrò a librarmi sugli alberi?”.
    Dissero tutti gli alberi al rovo:
    “Vieni tu, regna su di noi”.
    Rispose il rovo agli alberi:
    “Se davvero mi ungete re su di voi,
    venite, rifugiatevi alla mia ombra;
    se no, esca un fuoco dal rovo
    e divori i cedri del Libano”».
    Parola di Dio

    SALMO RESPONSORIALE

    Sal 20

    Signore, il re gioisce della tua potenza!
    Signore, il re gioisce della tua potenza!
    Quanto esulta per la tua vittoria!
    Hai esaudito il desiderio del suo cuore,
    non hai respinto la richiesta delle sue labbra.
    Gli vieni incontro con larghe benedizioni,
    gli poni sul capo una corona di oro puro.
    Vita ti ha chiesto, a lui l’hai concessa,
    lunghi giorni in eterno, per sempre.
    Grande è la sua gloria per la tua vittoria,
    lo ricopri di maestà e di onore,
    poiché gli accordi benedizioni per sempre,
    lo inondi di gioia dinanzi al tuo volto.

    Canto al Vangelo

    Eb 4,12

    Alleluia, alleluia.
    La parola di Dio è viva, efficace;
    discerne i sentimenti e i pensieri del cuore.
    Alleluia.

    VANGELO DELLA SANTA MESSA

    Sei invidioso perché io sono buono?

    Mt 20,1-16

    Dal Vangelo secondo Matteo
    In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola:
    «Il regno dei cieli è simile a un padrone di casa che uscì all’alba per prendere a giornata lavoratori per la sua vigna. Si accordò con loro per un denaro al giorno e li mandò nella sua vigna. Uscito poi verso le nove del mattino, ne vide altri che stavano in piazza, disoccupati, e disse loro: “Andate anche voi nella vigna; quello che è giusto ve lo darò”. Ed essi andarono. Uscì di nuovo verso mezzogiorno, e verso le tre, e fece altrettanto. Uscito ancora verso le cinque, ne vide altri che se ne stavano lì e disse loro: “Perché ve ne state qui tutto il giorno senza far niente?”. Gli risposero: “Perché nessuno ci ha presi a giornata”. Ed egli disse loro: “Andate anche voi nella vigna”.
    Quando fu sera, il padrone della vigna disse al suo fattore: “Chiama i lavoratori e da’ loro la paga, incominciando dagli ultimi fino ai primi”. Venuti quelli delle cinque del pomeriggio, ricevettero ciascuno un denaro. Quando arrivarono i primi, pensarono che avrebbero ricevuto di più. Ma anch’essi ricevettero ciascuno un denaro. Nel ritirarlo, però, mormoravano contro il padrone dicendo: “Questi ultimi hanno lavorato un’ora soltanto e li hai trattati come noi, che abbiamo sopportato il peso della giornata e il caldo”.
    Ma il padrone, rispondendo a uno di loro, disse: “Amico, io non ti faccio torto. Non hai forse concordato con me per un denaro? Prendi il tuo e vattene. Ma io voglio dare anche a quest’ultimo quanto a te: non posso fare delle mie cose quello che voglio? Oppure tu sei invidioso perché io sono buono?”.
    Così gli ultimi saranno primi e i primi, ultimi».
    Parola del Signore

Contenuto aggiornato il 2012-01-10T00:00:00Z