MESSA DOMENICA DI DODICESIMA SETTIMANA DI TEMPO ORDINARIO 2015

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La Chiesa cattolica romana, secondo il Calendario Romano, celebra in Domenica, 2015-06-21 i seguenti:

  • San Luigi Gonzaga, religioso 2015:

    PRIMA LETTURA DELLA SANTA MESSA

    Avete ucciso Zaccarìa tra il santuario e l’altare.

    2Cr 24,17-25

    Dal secondo libro delle Cronache
    Dopo la morte di Ioiadà, i comandanti di Giuda andarono a prostrarsi davanti al re, che allora diede loro ascolto. Costoro trascurarono il tempio del Signore, Dio dei loro padri, per venerare i pali sacri e gli idoli. Per questa loro colpa l’ira di Dio fu su Giuda e su Gerusalemme. Il Signore mandò loro profeti perché li facessero ritornare a lui. Questi testimoniavano contro di loro, ma non furono ascoltati.
    Allora lo spirito di Dio investì Zaccarìa, figlio del sacerdote Ioiadà, che si alzò in mezzo al popolo e disse: «Dice Dio: “Perché trasgredite i comandi del Signore? Per questo non avete successo;poiché avete abbandonato il Signore, anch’egli vi abbandona”». Ma congiurarono contro di lui e per ordine del re lo lapidarono nel cortile del tempio del Signore. Il re Ioas non si ricordò del favore fattogli da Ioiadà, padre di Zaccarìa, ma ne uccise il figlio, che morendo disse: «Il Signore veda e ne chieda conto!».
    All’inizio dell’anno successivo salì contro Ioas l’esercito degli Aramei. Essi vennero in Giuda e a Gerusalemme, sterminarono fra il popolo tutti i comandanti e inviarono l’intero bottino al re di Damasco. L’esercito degli Aramei era venuto con pochi uomini, ma il Signore mise nelle loro mani un grande esercito, perché essi avevano abbandonato il Signore, Dio dei loro padri. Essi fecero giustizia di Ioas. Quando furono partiti, lasciandolo gravemente malato, i suoi ministri ordirono una congiura contro di lui, perché aveva versato il sangue del figlio del sacerdote Ioiadà, e lo uccisero nel suo letto. Così egli morì e lo seppellirono nella Città di Davide, ma non nei sepolcri dei re.
    Parola di Dio

    SALMO RESPONSORIALE

    Sal 88

    La bontà del Signore dura in eterno.
    Ho stretto un’alleanza con il mio eletto,
    ho giurato a Davide, mio servo.
    Stabilirò per sempre la tua discendenza,
    di generazione in generazione edificherò il tuo trono.
    Gli conserverò sempre il mio amore,
    la mia alleanza gli sarà fedele.
    Stabilirò per sempre la sua discendenza,
    il suo trono come i giorni del cielo.
    Se i suoi figli abbandoneranno la mia legge
    e non seguiranno i miei decreti,
    se violeranno i miei statuti
    e non osserveranno i miei comandi.
    Punirò con la verga la loro ribellione
    e con flagelli la loro colpa.
    Ma non annullerò il mio amore
    e alla mia fedeltà non verrò mai meno.

    Canto al Vangelo

    2Cor 8,9

    Alleluia, alleluia.
    Gesù Cristo, da ricco che era, si è fatto povero per voi,
    perché voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertà.
    Alleluia.

    VANGELO DELLA SANTA MESSA

    Non preoccupatevi del domani.

    Mt 6,24-34

    Dal Vangelo secondo Matteo
    In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:
    «Nessuno può servire due padroni, perché o odierà l’uno e amerà l’altro, oppure si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro. Non potete servire Dio e la ricchezza.
    Perciò io vi dico: non preoccupatevi per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di quello che indosserete;la vita non vale forse più del cibo e il corpo più del vestito?
    Guardate gli uccelli del cielo: non séminano e non mietono, né raccolgono nei granai;eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete forse più di loro? E chi di voi, per quanto si preoccupi, può allungare anche di poco la propria vita?
    E per il vestito, perché vi preoccupate? Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Ora, se Dio veste così l’erba del campo, che oggi c’è e domani si getta nel forno, non farà molto di più per voi, gente di poca fede?
    Non preoccupatevi dunque dicendo: “Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo?”. Di tutte queste cose vanno in cerca i pagani. Il Padre vostro celeste, infatti, sa che ne avete bisogno.
    Cercate invece, anzitutto, il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta.
    Non preoccupatevi dunque del domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso. A ciascun giorno basta la sua pena».
    Parola del Signore

  • DOMENICA DI DODICESIMA SETTIMANA DI TEMPO ORDINARIO 2015:

    Tempo Ordinario.

    PRIMA LETTURA DELLA SANTA MESSA

    Qui s’infrangerà l’orgoglio delle tue onde.

    Gb 38,1.8-11

    Dal libro di Giobbe
    Il Signore prese a dire a Giobbe in mezzo all’uragano:
    «Chi ha chiuso tra due porte il mare,
    quando usciva impetuoso dal seno materno,
    quando io lo vestivo di nubi
    e lo fasciavo di una nuvola oscura,
    quando gli ho fissato un limite,
    gli ho messo chiavistello e due porte
    dicendo: “Fin qui giungerai e non oltre
    e qui s’infrangerà l’orgoglio delle tue onde”?».
    Parola di Dio

    SALMO RESPONSORIALE

    Sal 106

    Rendete grazie al Signore, il suo amore è per sempre.
    Coloro che scendevano in mare sulle navi
    e commerciavano sulle grandi acque,
    videro le opere del Signore
    e le sue meraviglie nel mare profondo.
    Egli parlò e scatenò un vento burrascoso,
    che fece alzare le onde:
    salivano fino al cielo, scendevano negli abissi;
    si sentivano venir meno nel pericolo.
    Nell’angustia gridarono al Signore,
    ed egli li fece uscire dalle loro angosce.
    La tempesta fu ridotta al silenzio,
    tacquero le onde del mare.
    Al vedere la bonaccia essi gioirono,
    ed egli li condusse al porto sospirato.
    Ringrazino il Signore per il suo amore,
    per le sue meraviglie a favore degli uomini.

    SECONDA LETTURA DELLA SANTA MESSA

    Ecco, son nate cose nuove.

    2Cor 5,14-17

    Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi
    Fratelli, l’amore del Cristo ci possiede;e noi sappiamo bene che uno è morto per tutti, dunque tutti sono morti. Ed egli è morto per tutti, perché quelli che vivono non vivano più per se stessi, ma per colui che è morto e risorto per loro.
    Cosicché non guardiamo più nessuno alla maniera umana;se anche abbiamo conosciuto Cristo alla maniera umana, ora non lo conosciamo più così. Tanto che, se uno è in Cristo, è una nuova creatura;le cose vecchie sono passate;ecco, ne sono nate di nuove.
    Parola di Dio

    Canto al Vangelo

    Lc 7, 16

    Alleluia, alleluia.
    Un grande profeta è sorto tra noi,
    e Dio ha visitato il suo popolo.
    Alleluia.

    VANGELO DELLA SANTA MESSA

    Chi è costui, che anche il vento e il mare gli obbediscono?

    Mc 4,35-41

    Dal Vangelo secondo Marco
    In quel giorno, venuta la sera, Gesù disse ai suoi discepoli: «Passiamo all’altra riva». E, congedata la folla, lo presero con sé, così com’era, nella barca. C’erano anche altre barche con lui.
    Ci fu una grande tempesta di vento e le onde si rovesciavano nella barca, tanto che ormai era piena. Egli se ne stava a poppa, sul cuscino, e dormiva. Allora lo svegliarono e gli dissero: «Maestro, non t’importa che siamo perduti?».
    Si destò, minacciò il vento e disse al mare: «Taci, calmati!». Il vento cessò e ci fu grande bonaccia. Poi disse loro: «Perché avete paura? Non avete ancora fede?».
    E furono presi da grande timore e si dicevano l’un l’altro: «Chi è dunque costui, che anche il vento e il mare gli obbediscono?».
    Parola del Signore

Contenuto aggiornato il 2012-01-10T00:00:00Z