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MESSA VENERDÌ SEDICESIMA SETTIMANA DI TEMPO ORDINARIO 2011

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La Chiesa cattolica romana, secondo il Calendario Romano, celebra in Venerdì, 2011-07-22 i seguenti:

  • Santa Maria Maddalena 2011:

    PRIMA LETTURA DELLA SANTA MESSA

    Trovai l’amore dell’anima mia.

    Cant 3,1-4

    Dal Cantico dei Cantici
    Così dice la sposa:
    «Sul mio letto, lungo la notte, ho cercato
    l’amore dell’anima mia;
    l’ho cercato, ma non l’ho trovato.
    Mi alzerò e farò il giro della città
    per le strade e per le piazze;
    voglio cercare l’amore dell’anima mia.
    L’ho cercato, ma non l’ho trovato.
    Mi hanno incontrata le guardie che fanno la ronda in città:
    “Avete visto l’amore dell’anima mia?”.
    Da poco le avevo oltrepassate,
    quando trovai l’amore dell’anima mia».
    Parola di Dio.
    Oppure (2Cor 5, 14-17: Ora non conosciamo più Cristo alla maniera umana):
    Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi
    Fratelli, l’amore del Cristo ci possiede; e noi sappiamo bene che uno è morto per tutti, dunque tutti sono morti. Ed egli è morto per tutti, perché quelli che vivono non vivano più per se stessi, ma per colui che è morto e risorto per loro.
    Cosicché non guardiamo più nessuno alla maniera umana; se anche abbiamo conosciuto Cristo alla maniera umana, ora non lo conosciamo più così. Tanto che, se uno è in Cristo, è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate; ecco, ne sono nate di nuove.
    Parola di Dio

    SALMO RESPONSORIALE

    Sal 62

    Ha sete di te, Signore, l’anima mia.
    O Dio, tu sei il mio Dio,
    dall’aurora io ti cerco,
    ha sete di te l’anima mia,
    desidera te la mia carne
    in terra arida, assetata, senz’acqua.
    Così nel santuario ti ho contemplato,
    guardando la tua potenza e la tua gloria.
    Poiché il tuo amore vale più della vita,
    le mie labbra canteranno la tua lode.
    Così ti benedirò per tutta la vita:
    nel tuo nome alzerò le mie mani.
    Come saziato dai cibi migliori,
    con labbra gioiose ti loderà la mia bocca.
    Quando penso a te che sei stato il mio aiuto,
    esulto di gioia all’ombra delle tue ali.
    A te si stringe l’anima mia:
    la tua destra mi sostiene.

    Canto al Vangelo

    Dalla Sequenza pasquale

    Alleluia, alleluia.
    Raccontaci, Maria: che hai visto sulla via?
    La tomba del Cristo vivente, la gloria del Cristo risorto.
    Alleluia.

    VANGELO DELLA SANTA MESSA

    Ho visto il Signore e mi ha detto queste cose.

    Gv 20,1-2.11-18

    Dal Vangelo secondo Giovanni
    Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro. Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!».
    Maria stava all’esterno, vicino al sepolcro, e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l’uno dalla parte del capo e l’altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?». Rispose loro: «Hanno portato via il mio Signore e non so dove l’hanno posto».
    Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù, in piedi; ma non sapeva che fosse Gesù. Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Ella, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l’hai portato via tu, dimmi dove l’hai posto e io andrò a prenderlo». Gesù le disse: «Maria!». Ella si voltò e gli disse in ebraico: «Rabbunì!» - che significa: «Maestro!». Gesù le disse: «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va’ dai miei fratelli e di’ loro: “Salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro”».
    Maria di Màgdala andò ad annunciare ai discepoli: «Ho visto il Signore!» e ciò che le aveva detto.
    Parola del Signore

  • VENERDÌ SEDICESIMA SETTIMANA DI TEMPO ORDINARIO 2011:

    Tempo Ordinario.

    PRIMA LETTURA DELLA SANTA MESSA

    La legge fu data per mezzo di Mosè.

    Es 20,1-17

    Dal libro dell’Èsodo
    In quei giorni, Dio pronunciò tutte queste parole:
    «Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dalla terra d’Egitto, dalla condizione servile:
    Non avrai altri dèi di fronte a me.
    Non ti farai idolo né immagine alcuna di quanto è lassù nel cielo, né di quanto è quaggiù sulla terra, né di quanto è nelle acque sotto la terra. Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai. Perché io, il Signore, tuo Dio, sono un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione, per coloro che mi odiano, ma che dimostra la sua bontà fino a mille generazioni, per quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti.
    Non pronuncerai invano il nome del Signore, tuo Dio, perché il Signore non lascia impunito chi pronuncia il suo nome invano.
    Ricòrdati del giorno del sabato per santificarlo. Sei giorni lavorerai e farai ogni tuo lavoro; ma il settimo giorno è il sabato in onore del Signore, tuo Dio: non farai alcun lavoro, né tu né tuo figlio né tua figlia, né il tuo schiavo né la tua schiava, né il tuo bestiame, né il forestiero che dimora presso di te. Perché in sei giorni il Signore ha fatto il cielo e la terra e il mare e quanto è in essi, ma si è riposato il settimo giorno. Perciò il Signore ha benedetto il giorno del sabato e lo ha consacrato.
    Onora tuo padre e tua madre, perché si prolunghino i tuoi giorni nel paese che il Signore, tuo Dio, ti dà.
    Non ucciderai.
    Non commetterai adulterio.
    Non ruberai.
    Non pronuncerai falsa testimonianza contro il tuo prossimo.
    Non desidererai la casa del tuo prossimo. Non desidererai la moglie del tuo prossimo, né il suo schiavo né la sua schiava, né il suo bue né il suo asino, né alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo».
    Parola di Dio

    SALMO RESPONSORIALE

    Sal 18

    Signore, tu hai parole di vita eterna.
    La legge del Signore è perfetta,
    rinfranca l’anima;
    la testimonianza del Signore è stabile,
    rende saggio il semplice.
    I precetti del Signore sono retti,
    fanno gioire il cuore;
    il comando del Signore è limpido,
    illumina gli occhi.
    Il timore del Signore è puro,
    rimane per sempre;
    i giudizi del Signore sono fedeli,
    sono tutti giusti.
    Più preziosi dell’oro,
    di molto oro fino,
    più dolci del miele
    e di un favo stillante.

    Canto al Vangelo

    Lc 8,15

    Alleluia, alleluia.
    Beati coloro che custodiscono la parola di Dio
    con cuore integro e buono
    e producono frutto con perseveranza.
    Alleluia.

    VANGELO DELLA SANTA MESSA

    Colui che ascolta la Parola e la comprende, questi dà frutto.

    Mt 13,18-23

    Dal Vangelo secondo Matteo
    In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
    «Voi dunque ascoltate la parabola del seminatore. Ogni volta che uno ascolta la parola del Regno e non la comprende, viene il Maligno e ruba ciò che è stato seminato nel suo cuore: questo è il seme seminato lungo la strada. Quello che è stato seminato sul terreno sassoso è colui che ascolta la Parola e l’accoglie subito con gioia, ma non ha in sé radici ed è incostante, sicché, appena giunge una tribolazione o una persecuzione a causa della Parola, egli subito viene meno. Quello seminato tra i rovi è colui che ascolta la Parola, ma la preoccupazione del mondo e la seduzione della ricchezza soffocano la Parola ed essa non dà frutto. Quello seminato sul terreno buono è colui che ascolta la Parola e la comprende; questi dà frutto e produce il cento, il sessanta, il trenta per uno».
    Parola del Signore

Contenuto aggiornato il 2012-01-10T00:00:00Z