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MESSA SABATO QUINDICESIMA SETTIMANA DI TEMPO ORDINARIO 2028

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La Chiesa cattolica romana, secondo il Calendario Romano, celebra in Sabato, 2028-07-22 i seguenti:

  • Santa Maria Maddalena 2028:

    PRIMA LETTURA DELLA SANTA MESSA

    Trovai l’amore dell’anima mia.

    Cant 3,1-4

    Dal Cantico dei Cantici
    Così dice la sposa:
    «Sul mio letto, lungo la notte, ho cercato
    l’amore dell’anima mia;
    l’ho cercato, ma non l’ho trovato.
    Mi alzerò e farò il giro della città
    per le strade e per le piazze;
    voglio cercare l’amore dell’anima mia.
    L’ho cercato, ma non l’ho trovato.
    Mi hanno incontrata le guardie che fanno la ronda in città:
    “Avete visto l’amore dell’anima mia?”.
    Da poco le avevo oltrepassate,
    quando trovai l’amore dell’anima mia».
    Parola di Dio.
    Oppure (2Cor 5, 14-17: Ora non conosciamo più Cristo alla maniera umana):
    Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi
    Fratelli, l’amore del Cristo ci possiede; e noi sappiamo bene che uno è morto per tutti, dunque tutti sono morti. Ed egli è morto per tutti, perché quelli che vivono non vivano più per se stessi, ma per colui che è morto e risorto per loro.
    Cosicché non guardiamo più nessuno alla maniera umana; se anche abbiamo conosciuto Cristo alla maniera umana, ora non lo conosciamo più così. Tanto che, se uno è in Cristo, è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate; ecco, ne sono nate di nuove.
    Parola di Dio

    SALMO RESPONSORIALE

    Sal 62

    Ha sete di te, Signore, l’anima mia.
    O Dio, tu sei il mio Dio,
    dall’aurora io ti cerco,
    ha sete di te l’anima mia,
    desidera te la mia carne
    in terra arida, assetata, senz’acqua.
    Così nel santuario ti ho contemplato,
    guardando la tua potenza e la tua gloria.
    Poiché il tuo amore vale più della vita,
    le mie labbra canteranno la tua lode.
    Così ti benedirò per tutta la vita:
    nel tuo nome alzerò le mie mani.
    Come saziato dai cibi migliori,
    con labbra gioiose ti loderà la mia bocca.
    Quando penso a te che sei stato il mio aiuto,
    esulto di gioia all’ombra delle tue ali.
    A te si stringe l’anima mia:
    la tua destra mi sostiene.

    Canto al Vangelo

    Dalla Sequenza pasquale

    Alleluia, alleluia.
    Raccontaci, Maria: che hai visto sulla via?
    La tomba del Cristo vivente, la gloria del Cristo risorto.
    Alleluia.

    VANGELO DELLA SANTA MESSA

    Ho visto il Signore e mi ha detto queste cose.

    Gv 20,1-2.11-18

    Dal Vangelo secondo Giovanni
    Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro. Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!».
    Maria stava all’esterno, vicino al sepolcro, e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l’uno dalla parte del capo e l’altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?». Rispose loro: «Hanno portato via il mio Signore e non so dove l’hanno posto».
    Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù, in piedi; ma non sapeva che fosse Gesù. Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Ella, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l’hai portato via tu, dimmi dove l’hai posto e io andrò a prenderlo». Gesù le disse: «Maria!». Ella si voltò e gli disse in ebraico: «Rabbunì!» - che significa: «Maestro!». Gesù le disse: «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va’ dai miei fratelli e di’ loro: “Salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro”».
    Maria di Màgdala andò ad annunciare ai discepoli: «Ho visto il Signore!» e ciò che le aveva detto.
    Parola del Signore

  • SABATO QUINDICESIMA SETTIMANA DI TEMPO ORDINARIO 2028:

    Tempo Ordinario.

    PRIMA LETTURA DELLA SANTA MESSA

    Sono avidi di campi e li usurpano, di case e se le prendono.

    Mi 2,1-5

    Dal libro del profeta Michèa
    Guai a coloro che meditano l’iniquità
    e tramano il male sui loro giacigli;
    alla luce dell’alba lo compiono,
    perché in mano loro è il potere.
    Sono avidi di campi e li usurpano,
    di case e se le prendono.
    Così opprimono l’uomo e la sua casa,
    il proprietario e la sua eredità.
    Perciò così dice il Signore:
    «Ecco, io medito contro questa genìa
    una sciagura da cui non potranno sottrarre il collo
    e non andranno più a testa alta,
    perché sarà un tempo di calamità.
    In quel tempo
    si intonerà su di voi una canzone,
    si leverà un lamento e si dirà:
    “Siamo del tutto rovinati;
    ad altri egli passa l’eredità del mio popolo,
    non si avvicinerà più a me,
    per restituirmi i campi che sta spartendo!”.
    Perciò non ci sarà nessuno
    che tiri a sorte per te,
    quando si farà la distribuzione
    durante l’assemblea del Signore».
    Parola di Dio

    SALMO RESPONSORIALE

    Sal 9

    Non dimenticare i poveri, Signore!
    Oppure:
    Ascolta, Signore, le suppliche dei poveri.
    Perché, Signore, ti tieni lontano,
    nei momenti di pericolo ti nascondi?
    Con arroganza il malvagio perseguita il povero:
    cadano nelle insidie che hanno tramato!
    Il malvagio si vanta dei suoi desideri,
    l’avido benedice se stesso.
    Nel suo orgoglio il malvagio disprezza il Signore:
    «Dio non ne chiede conto, non esiste!»;
    questo è tutto il suo pensiero.
    Di spergiuri, di frodi e d’inganni ha piena la bocca,
    sulla sua lingua sono cattiveria e prepotenza.
    Sta in agguato dietro le siepi,
    dai nascondigli uccide l’innocente.
    Eppure tu vedi l’affanno e il dolore,
    li guardi e li prendi nelle tue mani.
    A te si abbandona il misero,
    dell’orfano tu sei l’aiuto.

    Canto al Vangelo

    2Cor 5,19

    Alleluia, alleluia.
    Dio ha riconciliato a sé il mondo in Cristo,
    affidando a noi la parola della riconciliazione.
    Alleluia.

    VANGELO DELLA SANTA MESSA

    Impose loro di non divulgarlo, perché si compisse ciò che era stato detto.

    Mt 12,14-21

    Dal Vangelo secondo Matteo
    In quel tempo, i farisei uscirono e tennero consiglio contro Gesù per farlo morire. Gesù però, avendolo saputo, si allontanò di là. Molti lo seguirono ed egli li guarì tutti e impose loro di non divulgarlo, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaìa:
    «Ecco il mio servo, che io ho scelto;
    il mio amato, nel quale ho posto il mio compiacimento.
    Porrò il mio spirito sopra di lui
    e annuncerà alle nazioni la giustizia.
    Non contesterà né griderà
    né si udrà nelle piazze la sua voce.
    Non spezzerà una canna già incrinata,
    non spegnerà una fiamma smorta,
    finché non abbia fatto trionfare la giustizia;
    nel suo nome spereranno le nazioni».
    Parola del Signore

Contenuto aggiornato il 2012-01-10T00:00:00Z