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MESSA VENERDÌ SESTA SETTIMANA DI PASQUA 2011

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La Chiesa cattolica romana, secondo il Calendario Romano, celebra in Venerdì, 2011-06-03 i seguenti:

  • San Carlo Lwanga e compagni 2011:

    PRIMA LETTURA DELLA SANTA MESSA

    Conduco a termine la mia corsa e il servizio che mi fu affidato dal Signore Gesù.

    At 20,17-27

    Dagli Atti degli Apostoli
    In quei giorni, da Milèto Paolo mandò a chiamare a Èfeso gli anziani della Chiesa.
    Quando essi giunsero presso di lui, disse loro: «Voi sapete come mi sono comportato con voi per tutto questo tempo, fin dal primo giorno in cui arrivai in Asia: ho servito il Signore con tutta umiltà, tra le lacrime e le prove che mi hanno procurato le insidie dei Giudei; non mi sono mai tirato indietro da ciò che poteva essere utile, al fine di predicare a voi e di istruirvi, in pubblico e nelle case, testimoniando a Giudei e Greci la conversione a Dio e la fede nel Signore nostro Gesù.
    Ed ecco, dunque, costretto dallo Spirito, io vado a Gerusalemme, senza sapere ciò che là mi accadrà. So soltanto che lo Spirito Santo, di città in città, mi attesta che mi attendono catene e tribolazioni. Non ritengo in nessun modo preziosa la mia vita, purché conduca a termine la mia corsa e il servizio che mi fu affidato dal Signore Gesù, di dare testimonianza al vangelo della grazia di Dio.
    E ora, ecco, io so che non vedrete più il mio volto, voi tutti tra i quali sono passato annunciando il Regno. Per questo attesto solennemente oggi, davanti a voi, che io sono innocente del sangue di tutti, perché non mi sono sottratto al dovere di annunciarvi tutta la volontà di Dio».
    Parola di Dio

    SALMO RESPONSORIALE

    Sal 67

    Regni della terra, cantate a Dio.
    Oppure:
    Benedetto il Signore, Dio della salvezza.
    Pioggia abbondante hai riversato, o Dio,
    la tua esausta eredità tu hai consolidato
    e in essa ha abitato il tuo popolo,
    in quella che, nella tua bontà,
    hai reso sicura per il povero, o Dio.
    Di giorno in giorno benedetto il Signore:
    a noi Dio porta la salvezza.
    Il nostro Dio è un Dio che salva;
    al Signore Dio appartengono le porte della morte.

    Canto al Vangelo

    Gv 14,16

    Alleluia, alleluia.
    Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito
    perché rimanga con voi per sempre.
    Alleluia.

    VANGELO DELLA SANTA MESSA

    Padre, glorifica il Figlio tuo.

    Gv 17,1-11

    Dal Vangelo secondo Giovanni
    In quel tempo, Gesù, alzàti gli occhi al cielo, disse:
    «Padre, è venuta l’ora: glorifica il Figlio tuo perché il Figlio glorifichi te. Tu gli hai dato potere su ogni essere umano, perché egli dia la vita eterna a tutti coloro che gli hai dato.
    Questa è la vita eterna: che conoscano te, l’unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo. Io ti ho glorificato sulla terra, compiendo l’opera che mi hai dato da fare. E ora, Padre, glorificami davanti a te con quella gloria che io avevo presso di te prima che il mondo fosse.
    Ho manifestato il tuo nome agli uomini che mi hai dato dal mondo. Erano tuoi e li hai dati a me, ed essi hanno osservato la tua parola. Ora essi sanno che tutte le cose che mi hai dato vengono da te, perché le parole che hai dato a me io le ho date a loro. Essi le hanno accolte e sanno veramente che sono uscito da te e hanno creduto che tu mi hai mandato.
    Io prego per loro; non prego per il mondo, ma per coloro che tu mi hai dato, perché sono tuoi. Tutte le cose mie sono tue, e le tue sono mie, e io sono glorificato in loro. Io non sono più nel mondo; essi invece sono nel mondo, e io vengo a te».
    Parola del Signore

  • VENERDÌ SESTA SETTIMANA DI PASQUA 2011:

    Tempo di Pasqua.

    PRIMA LETTURA DELLA SANTA MESSA

    In questa città io ho un popolo numeroso.

    At 18,9-18

    Dagli Atti degli Apostoli
    [Mentre Paolo era a Corìnto,] una notte, in visione, il Signore gli disse: «Non aver paura; continua a parlare e non tacere, perché io sono con te e nessuno cercherà di farti del male: in questa città io ho un popolo numeroso». Così Paolo si fermò un anno e mezzo, e insegnava fra loro la parola di Dio.
    Mentre Gallione era proconsole dell’Acàia, i Giudei insorsero unanimi contro Paolo e lo condussero davanti al tribunale dicendo: «Costui persuade la gente a rendere culto a Dio in modo contrario alla Legge». Paolo stava per rispondere, ma Gallione disse ai Giudei: «Se si trattasse di un delitto o di un misfatto, io vi ascolterei, o Giudei, come è giusto. Ma se sono questioni di parole o di nomi o della vostra Legge, vedetevela voi: io non voglio essere giudice di queste faccende». E li fece cacciare dal tribunale. Allora tutti afferrarono Sòstene, capo della sinagòga, e lo percossero davanti al tribunale, ma Gallione non si curava affatto di questo.
    Paolo si trattenne ancora diversi giorni, poi prese congedo dai fratelli e s’imbarcò diretto in Siria, in compagnia di Priscilla e Aquila. A Cencre si era rasato il capo a causa di un voto che aveva fatto.
    Parola di Dio

    SALMO RESPONSORIALE

    Sal 46

    Dio è re di tutta la terra.
    Popoli tutti, battete le mani!
    Acclamate Dio con grida di gioia,
    perché terribile è il Signore, l’Altissimo,
    grande re su tutta la terra.
    Egli ci ha sottomesso i popoli,
    sotto i nostri piedi ha posto le nazioni.
    Ha scelto per noi la nostra eredità,
    orgoglio di Giacobbe che egli ama.
    Ascende Dio tra le acclamazioni,
    il Signore al suono di tromba.
    Cantate inni a Dio, cantate inni,
    cantate inni al nostro re, cantate inni.

    Canto al Vangelo

    Lc 24,46.26

    Alleluia, alleluia.
    Cristo doveva patire e risorgere dai morti,
    ed entrare così nella sua gloria.
    Alleluia.

    VANGELO DELLA SANTA MESSA

    Nessuno potrà togliervi la vostra gioia.

    Gv 16,20-23

    Dal Vangelo secondo Giovanni
    In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
    «In verità, in verità io vi dico: voi piangerete e gemerete, ma il mondo si rallegrerà. Voi sarete nella tristezza, ma la vostra tristezza si cambierà in gioia.
    La donna, quando partorisce, è nel dolore, perché è venuta la sua ora; ma, quando ha dato alla luce il bambino, non si ricorda più della sofferenza, per la gioia che è venuto al mondo un uomo. Così anche voi, ora, siete nel dolore; ma vi vedrò di nuovo e il vostro cuore si rallegrerà e nessuno potrà togliervi la vostra gioia. Quel giorno non mi domanderete più nulla».
    Parola del Signore

Contenuto aggiornato il 2012-01-10T00:00:00Z