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MESSA DOMENICA DI VENTIDUESIMA SETTIMANA DI TEMPO ORDINARIO 2028

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La Chiesa cattolica romana, secondo il Calendario Romano, celebra in Domenica, 2028-09-03 i seguenti:

  • San Gregorio Magno, papa e dottore 2028:

    PRIMA LETTURA DELLA SANTA MESSA

    Noi siamo collaboratori di Dio, e voi siete campo di Dio, edificio di Dio.

    1Cor 3,1-9

    Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi
    Io, fratelli, sinora non ho potuto parlare a voi come a esseri spirituali, ma carnali, come a neonati in Cristo. Vi ho dato da bere latte, non cibo solido, perché non ne eravate ancora capaci. E neanche ora lo siete, perché siete ancora carnali. Dal momento che vi sono tra voi invidia e discordia, non siete forse carnali e non vi comportate in maniera umana?
    Quando uno dice: «Io sono di Paolo», e un altro: «Io sono di Apollo», non vi dimostrate semplicemente uomini? Ma che cosa è mai Apollo? Che cosa è Paolo? Servitori, attraverso i quali siete venuti alla fede, e ciascuno come il Signore gli ha concesso.
    Io ho piantato, Apollo ha irrigato, ma era Dio che faceva crescere. Sicché, né chi pianta né chi irriga vale qualcosa, ma solo Dio, che fa crescere. Chi pianta e chi irriga sono una medesima cosa: ciascuno riceverà la propria ricompensa secondo il proprio lavoro. Siamo infatti collaboratori di Dio, e voi siete campo di Dio, edificio di Dio.
    Parola di Dio

    SALMO RESPONSORIALE

    Sal 32

    Beato il popolo scelto dal Signore.
    Beata la nazione che ha il Signore come Dio,
    il popolo che egli ha scelto come sua eredità.
    Il Signore guarda dal cielo:
    egli vede tutti gli uomini.
    Dal trono dove siede
    scruta tutti gli abitanti della terra,
    lui, che di ognuno ha plasmato il cuore
    e ne comprende tutte le opere.
    L’anima nostra attende il Signore:
    egli è nostro aiuto e nostro scudo.
    È in lui che gioisce il nostro cuore,
    nel suo santo nome noi confidiamo.

    Canto al Vangelo

    Lc 4,18

    Alleluia, alleluia.
    Il Signore mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio,
    a proclamare ai prigionieri la liberazione.
    Alleluia.

    VANGELO DELLA SANTA MESSA

    È necessario che io annunci la buona notizia del regno di Dio anche alle altre città; per questo sono stato mandato.

    Lc 4,38-44

    Dal Vangelo secondo Luca
    In quel tempo, Gesù, uscito dalla sinagòga, entrò nella casa di Simone. La suocera di Simone era in preda a una grande febbre e lo pregarono per lei. Si chinò su di lei, comandò alla febbre e la febbre la lasciò. E subito si alzò in piedi e li serviva.
    Al calar del sole, tutti quelli che avevano infermi affetti da varie malattie li condussero a lui. Ed egli, imponendo su ciascuno le mani, li guariva. Da molti uscivano anche demòni, gridando: «Tu sei il Figlio di Dio!». Ma egli li minacciava e non li lasciava parlare, perché sapevano che era lui il Cristo.
    Sul far del giorno uscì e si recò in un luogo deserto. Ma le folle lo cercavano, lo raggiunsero e tentarono di trattenerlo perché non se ne andasse via. Egli però disse loro: «È necessario che io annunci la buona notizia del regno di Dio anche alle altre città; per questo sono stato mandato».
    E andava predicando nelle sinagòghe della Giudea.
    Parola del Signore

  • DOMENICA DI VENTIDUESIMA SETTIMANA DI TEMPO ORDINARIO 2028:

    Tempo Ordinario.

    PRIMA LETTURA DELLA SANTA MESSA

    Fatti umile, e troverai grazia davanti al Signore.

    Sir 3,19-21.30-31

    Dal libro del Siràcide
    Figlio, compi le tue opere con mitezza,
    e sarai amato più di un uomo generoso.
    Quanto più sei grande, tanto più fatti umile,
    e troverai grazia davanti al Signore.
    Molti sono gli uomini orgogliosi e superbi,
    ma ai miti Dio rivela i suoi segreti.
    Perché grande è la potenza del Signore,
    e dagli umili egli è glorificato.
    Per la misera condizione del superbo non c’è rimedio,
    perché in lui è radicata la pianta del male.
    Il cuore sapiente medita le parabole,
    un orecchio attento è quanto desidera il saggio.
    Parola di Dio

    SALMO RESPONSORIALE

    Sal 67

    Hai preparato, o Dio, una casa per il povero.
    I giusti si rallegrano,
    esultano davanti a Dio
    e cantano di gioia.
    Cantate a Dio, inneggiate al suo nome:
    Signore è il suo nome.
    Padre degli orfani e difensore delle vedove
    è Dio nella sua santa dimora.
    A chi è solo, Dio fa abitare una casa,
    fa uscire con gioia i prigionieri.
    Pioggia abbondante hai riversato, o Dio,
    la tua esausta eredità tu hai consolidato
    e in essa ha abitato il tuo popolo,
    in quella che, nella tua bontà,
    hai reso sicura per il povero, o Dio.

    SECONDA LETTURA DELLA SANTA MESSA

    Vi siete accostati al monte Sion, alla città del Dio vivente.

    Eb 12,18-19.22-24

    Dalla lettera agli Ebrei
    Fratelli, non vi siete avvicinati a qualcosa di tangibile né a un fuoco ardente né a oscurità, tenebra e tempesta, né a squillo di tromba e a suono di parole, mentre quelli che lo udivano scongiuravano Dio di non rivolgere più a loro la parola.
    Voi invece vi siete accostati al monte Sion, alla città del Dio vivente, alla Gerusalemme celeste e a migliaia di angeli, all’adunanza festosa e all’assemblea dei primogeniti i cui nomi sono scritti nei cieli, al Dio giudice di tutti e agli spiriti dei giusti resi perfetti, a Gesù, mediatore dell’alleanza nuova.
    Parola di Dio

    Canto al Vangelo

    Mt 11,29

    Alleluia, alleluia.
    Prendete il mio giogo sopra di voi, dice il Signore,
    e imparate da me, che sono mite e umile di cuore.
    Alleluia.

    VANGELO DELLA SANTA MESSA

    Chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato.

    Lc 14,1.7-14

    Dal Vangelo secondo Luca
    Avvenne che un sabato Gesù si recò a casa di uno dei capi dei farisei per pranzare ed essi stavano a osservarlo.
    Diceva agli invitati una parabola, notando come sceglievano i primi posti: «Quando sei invitato a nozze da qualcuno, non metterti al primo posto, perché non ci sia un altro invitato più degno di te, e colui che ha invitato te e lui venga a dirti: “Cèdigli il posto!”. Allora dovrai con vergogna occupare l’ultimo posto. Invece, quando sei invitato, va’ a metterti all’ultimo posto, perché quando viene colui che ti ha invitato ti dica: “Amico, vieni più avanti!”. Allora ne avrai onore davanti a tutti i commensali. Perché chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato».
    Disse poi a colui che l’aveva invitato: «Quando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici né i tuoi fratelli né i tuoi parenti né i ricchi vicini, perché a loro volta non ti invitino anch’essi e tu abbia il contraccambio. Al contrario, quando offri un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti. Riceverai infatti la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti».
    Parola del Signore

Contenuto aggiornato il 2012-01-10T00:00:00Z