MESSA II DOMENICA DOPO NATALE 2015

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La Chiesa cattolica romana, secondo il Calendario Romano, celebra in Domenica, 2015-01-04 i seguenti:

  • II DOMENICA DOPO NATALE 2015:

    Tempo di Natale.

    PRIMA LETTURA DELLA SANTA MESSA

    La sapienza di Dio è venuta ad abitare nel popolo eletto.

    Sir 24,1-4.12-16

    Dal libro del Siràcide
    La sapienza fa il proprio elogio,
    in Dio trova il proprio vanto,
    in mezzo al suo popolo proclama la sua gloria.
    Nell’assemblea dell’Altissimo apre la bocca,
    dinanzi alle sue schiere proclama la sua gloria,
    in mezzo al suo popolo viene esaltata,
    nella santa assemblea viene ammirata,
    nella moltitudine degli eletti trova la sua lode
    e tra i benedetti è benedetta, mentre dice:
    «Allora il creatore dell’universo mi diede un ordine,
    colui che mi ha creato mi fece piantare la tenda
    e mi disse: “Fissa la tenda in Giacobbe
    e prendi eredità in Israele,
    affonda le tue radici tra i miei eletti” .
    Prima dei secoli, fin dal principio, egli mi ha creato,
    per tutta l’eternità non verrò meno.
    Nella tenda santa davanti a lui ho officiato
    e così mi sono stabilita in Sion.
    Nella città che egli ama mi ha fatto abitare
    e in Gerusalemme è il mio potere.
    Ho posto le radici in mezzo a un popolo glorioso,
    nella porzione del Signore è la mia eredità,
    nell’assemblea dei santi ho preso dimora».
    Parola di Dio

    SALMO RESPONSORIALE

    Sal 147

    Il Verbo si è fatto carne e ha posto la sua dimora in mezzo a noi.
    Celebra il Signore, Gerusalemme,
    loda il tuo Dio, Sion,
    perché ha rinforzato le sbarre delle tue porte,
    in mezzo a te ha benedetto i tuoi figli.
    Egli mette pace nei tuoi confini
    e ti sazia con fiore di frumento.
    Manda sulla terra il suo messaggio:
    la sua parola corre veloce.
    Annuncia a Giacobbe la sua parola,
    i suoi decreti e i suoi giudizi a Israele.
    Così non ha fatto con nessun’altra nazione,
    non ha fatto conoscere loro i suoi giudizi.

    SECONDA LETTURA DELLA SANTA MESSA

    Mediante Gesù, Dio ci ha predestinati a essere suoi figli adottivi.

    Ef 1,3-6.15-18

    Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni
    Benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo,
    che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo.
    In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo
    per essere santi e immacolati di fronte a lui nella carità,
    predestinandoci a essere per lui figli adottivi
    mediante Gesù Cristo,
    secondo il disegno d’amore della sua volontà,
    a lode dello splendore della sua grazia,
    di cui ci ha gratificati nel Figlio amato.
    Perciò anch’io [Paolo], avendo avuto notizia della vostra fede nel Signore Gesù e dell’amore che avete verso tutti i santi, continuamente rendo grazie per voi ricordandovi nelle mie preghiere, affinché il Dio del Signore nostro Gesù Cristo, il Padre della gloria, vi dia uno spirito di sapienza e di rivelazione per una profonda conoscenza di lui;illumini gli occhi del vostro cuore per farvi comprendere a quale speranza vi ha chiamati, quale tesoro di gloria racchiude la sua eredità fra i santi.
    Parola di Dio

    Canto al Vangelo

    1 Tim 3,16

    Alleluia, alleluia.
    Gloria a te, o Cristo, annunciato a tutte le genti;
    gloria a te, o Cristo, creduto nel mondo.
    Alleluia.

    VANGELO DELLA SANTA MESSA

    Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi.

    Gv 1,1-18

    Dal Vangelo secondo Giovanni
    In principio era il Verbo,
    e il Verbo era presso Dio
    e il Verbo era Dio.
    Egli era, in principio, presso Dio:
    tutto è stato fatto per mezzo di lui
    e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste.
    In lui era la vita
    e la vita era la luce degli uomini;
    la luce splende nelle tenebre
    e le tenebre non l’hanno vinta.
    Venne un uomo mandato da Dio:
    il suo nome era Giovanni.
    Egli venne come testimone
    per dare testimonianza alla luce,
    perché tutti credessero per mezzo di lui.
    Non era lui la luce,
    ma doveva dare testimonianza alla luce.
    Veniva nel mondo la luce vera,
    quella che illumina ogni uomo.
    Era nel mondo
    e il mondo è stato fatto per mezzo di lui;
    eppure il mondo non lo ha riconosciuto.
    Venne fra i suoi,
    e i suoi non lo hanno accolto.
    A quanti però lo hanno accolto
    ha dato potere di diventare figli di Dio:
    a quelli che credono nel suo nome,
    i quali, non da sangue
    né da volere di carne
    né da volere di uomo,
    ma da Dio sono stati generati.
    E il Verbo si fece carne
    e venne ad abitare in mezzo a noi;
    e noi abbiamo contemplato la sua gloria,
    gloria come del Figlio unigenito
    che viene dal Padre,
    pieno di grazia e di verità.
    Giovanni gli dà testimonianza e proclama:
    «Era di lui che io dissi:
    Colui che viene dopo di me
    è avanti a me,
    perché era prima di me».
    Dalla sua pienezza
    noi tutti abbiamo ricevuto:
    grazia su grazia.
    Perché la Legge fu data per mezzo di Mosè,
    la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo.
    Dio, nessuno lo ha mai visto:
    il Figlio unigenito, che è Dio
    ed è nel seno del Padre,
    è lui che lo ha rivelato.
    Parola del Signore.
    Forma breve (Gv 1,1-5.9-14):
    Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi.
    Dal Vangelo secondo Giovanni
    In principio era il Verbo,
    e il Verbo era presso Dio
    e il Verbo era Dio.
    Egli era, in principio, presso Dio:
    tutto è stato fatto per mezzo di lui
    e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste.
    In lui era la vita
    e la vita era la luce degli uomini;
    la luce splende nelle tenebre
    e le tenebre non l’hanno vinta.
    Veniva nel mondo la luce vera,
    quella che illumina ogni uomo.
    Era nel mondo
    e il mondo è stato fatto per mezzo di lui;
    eppure il mondo non lo ha riconosciuto.
    Venne fra i suoi,
    e i suoi non lo hanno accolto.
    A quanti però lo hanno accolto
    ha dato potere di diventare figli di Dio:
    a quelli che credono nel suo nome,
    i quali, non da sangue
    né da volere di carne
    né da volere di uomo,
    ma da Dio sono stati generati.
    E il Verbo si fece carne
    e venne ad abitare in mezzo a noi;
    e noi abbiamo contemplato la sua gloria,
    gloria come del Figlio unigenito
    che viene dal Padre,
    pieno di grazia e di verità.
    Parola del Signore

Contenuto aggiornato il 2012-01-10T00:00:00Z