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MESSA VENERDÌ VENTIQUATRESIMA SETTIMANA DI TEMPO ORDINARIO 2013

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La Chiesa cattolica romana, secondo il Calendario Romano, celebra in Venerdì, 2013-09-20 i seguenti:

  • Santi Andrea Kim Taegon, Paolo Chong Hasang e compagni, martiri 2013:

    PRIMA LETTURA DELLA SANTA MESSA

    È seminato nella corruzione, risorge nell’incorruttibilità.

    1Cor 15,35-37.42-49

    Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi
    Fratelli, qualcuno dirà: «Come risorgono i morti? Con quale corpo verranno?». Stolto! Ciò che tu semini non prende vita, se prima non muore. Quanto a ciò che semini, non semini il corpo che nascerà, ma un semplice chicco di grano o di altro genere. Così anche la risurrezione dei morti: è seminato nella corruzione, risorge nell’incorruttibilità; è seminato nella miseria, risorge nella gloria; è seminato nella debolezza, risorge nella potenza; è seminato corpo animale, risorge corpo spirituale.
    Se c’è un corpo animale, vi è anche un corpo spirituale. Sta scritto infatti che il primo uomo, Adamo, divenne un essere vivente, ma l’ultimo Adamo divenne spirito datore di vita. Non vi fu prima il corpo spirituale, ma quello animale, e poi lo spirituale. Il primo uomo, tratto dalla terra, è fatto di terra; il secondo uomo viene dal cielo. Come è l’uomo terreno, così sono quelli di terra; e come è l’uomo celeste, così anche i celesti. E come eravamo simili all’uomo terreno, così saremo simili all’uomo celeste.
    Parola di Dio

    SALMO RESPONSORIALE

    Sal 55

    Camminerò davanti a Dio nella luce dei viventi.
    Si ritireranno i miei nemici,
    nel giorno in cui ti avrò invocato;
    questo io so: che Dio è per me.
    In Dio, di cui lodo la parola,
    nel Signore, di cui lodo la parola,
    in Dio confido, non avrò timore:
    che cosa potrà farmi un uomo?
    Manterrò, o Dio, i voti che ti ho fatto:
    ti renderò azioni di grazie,
    perché hai liberato la mia vita dalla morte,
    i miei piedi dalla caduta.

    Canto al Vangelo

    Lc 8,15

    Alleluia, alleluia.
    Beati coloro che custodiscono la parola di Dio
    con cuore integro e buono
    e producono frutto con perseveranza.
    Alleluia.

    VANGELO DELLA SANTA MESSA

    Il seme caduto sul terreno buono sono coloro che custodiscono la Parola e producono frutto con perseveranza.

    Lc 8,4-15

    Dal Vangelo secondo Luca
    In quel tempo, poiché una grande folla si radunava e accorreva a lui gente da ogni città, Gesù disse con una parabola: «Il seminatore uscì a seminare il suo seme. Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada e fu calpestata, e gli uccelli del cielo la mangiarono. Un’altra parte cadde sulla pietra e, appena germogliata, seccò per mancanza di umidità. Un’altra parte cadde in mezzo ai rovi e i rovi, cresciuti insieme con essa, la soffocarono. Un’altra parte cadde sul terreno buono, germogliò e fruttò cento volte tanto». Detto questo, esclamò: «Chi ha orecchi per ascoltare, ascolti!».
    I suoi discepoli lo interrogavano sul significato della parabola. Ed egli disse: «A voi è dato conoscere i misteri del regno di Dio, ma agli altri solo con parabole, affinché
    vedendo non vedano
    e ascoltando non comprendano.
    Il significato della parabola è questo: il seme è la parola di Dio. I semi caduti lungo la strada sono coloro che l’hanno ascoltata, ma poi viene il diavolo e porta via la Parola dal loro cuore, perché non avvenga che, credendo, siano salvati. Quelli sulla pietra sono coloro che, quando ascoltano, ricevono la Parola con gioia, ma non hanno radici; credono per un certo tempo, ma nel tempo della prova vengono meno. Quello caduto in mezzo ai rovi sono coloro che, dopo aver ascoltato, strada facendo si lasciano soffocare da preoccupazioni, ricchezze e piaceri della vita e non giungono a maturazione. Quello sul terreno buono sono coloro che, dopo aver ascoltato la Parola con cuore integro e buono, la custodiscono e producono frutto con perseveranza.
    Parola del Signore

  • VENERDÌ VENTIQUATRESIMA SETTIMANA DI TEMPO ORDINARIO 2013:

    Tempo Ordinario.

    PRIMA LETTURA DELLA SANTA MESSA

    Tu, uomo di Dio, tendi alla giustizia.

    1Tm 6,2-12

    Dalla prima lettera di san Paolo apostolo a Timòteo
    Figlio mio, questo devi insegnare e raccomandare. Se qualcuno insegna diversamente e non segue le sane parole del Signore nostro Gesù Cristo e la dottrina conforme alla vera religiosità, è accecato dall’orgoglio, non comprende nulla ed è un maniaco di questioni oziose e discussioni inutili. Da ciò nascono le invidie, i litigi, le maldicenze, i sospetti cattivi, i conflitti di uomini corrotti nella mente e privi della verità, che considerano la religione come fonte di guadagno.
    Certo, la religione è un grande guadagno, purché sappiamo accontentarci! Infatti non abbiamo portato nulla nel mondo e nulla possiamo portare via. Quando dunque abbiamo di che mangiare e di che coprirci, accontentiamoci. Quelli invece che vogliono arricchirsi, cadono nella tentazione, nell’inganno di molti desideri insensati e dannosi, che fanno affogare gli uomini nella rovina e nella perdizione. L’avidità del denaro infatti è la radice di tutti i mali; presi da questo desiderio, alcuni hanno deviato dalla fede e si sono procurati molti tormenti.
    Ma tu, uomo di Dio, evita queste cose; tendi invece alla giustizia, alla pietà, alla fede, alla carità, alla pazienza, alla mitezza. Combatti la buona battaglia della fede, cerca di raggiungere la vita eterna alla quale sei stato chiamato e per la quale hai fatto la tua bella professione di fede davanti a molti testimoni.
    Parola di Dio

    SALMO RESPONSORIALE

    Sal 48

    Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.
    Perché dovrò temere nei giorni del male,
    quando mi circonda la malizia
    di quelli che mi fanno inciampare?
    Essi confidano nella loro forza,
    si vantano della loro grande ricchezza.
    Certo, l’uomo non può riscattare se stesso
    né pagare a Dio il proprio prezzo.
    Troppo caro sarebbe il riscatto di una vita:
    non sarà mai sufficiente
    per vivere senza fine
    e non vedere la fossa.
    Non temere se un uomo arricchisce,
    se aumenta la gloria della sua casa.
    Quando muore, infatti, con sé non porta nulla
    né scende con lui la sua gloria.
    Anche se da vivo benediceva se stesso:
    «Si congratuleranno, perché ti è andata bene»,
    andrà con la generazione dei suoi padri,
    che non vedranno mai più la luce.

    Canto al Vangelo

    Mt 11,25

    Alleluia, alleluia.
    Ti rendo lode, Padre,
    Signore del cielo e della terra,
    perché ai piccoli hai rivelato i misteri del Regno.
    Alleluia.

    VANGELO DELLA SANTA MESSA

    C’erano con lui i Dodici e alcune donne che li servivano con i loro beni.

    Lc 8,1-3

    Dal Vangelo secondo Luca
    In quel tempo, Gesù se ne andava per città e villaggi, predicando e annunciando la buona notizia del regno di Dio.
    C’erano con lui i Dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità: Maria, chiamata Maddalena, dalla quale erano usciti sette demòni; Giovanna, moglie di Cuza, amministratore di Erode; Susanna e molte altre, che li servivano con i loro beni.
    Parola del Signore

Contenuto aggiornato il 2012-01-10T00:00:00Z